"Lei sta all’orizzonte: mi avvicino due passi, lei si allontana due passi. Cammino dieci passi, e l’orizzonte si allontana dieci passi più in là. Per molto che io cammini, mai la raggiungerò. A che serve l’Utopia? A questo serve: a camminare!" (Eduardo Galeano)

martedì 5 maggio 2009

UOMO POLITICO: VITA PUBBLICA O PRIVATA?


Fa molto discutere in questi giorni la vicenda della separazione di Silvio Berlusconi da Veronica Lario. Occorre innanzitutto distinguere ciò che è gossip da ciò che è politica. Quindi domandiamoci: esiste una questione politica in questo episodio? Direi proprio di sì, soprattutto se si legge questo accaduto con le lenti del bene comune. E la questione politica, astraendosi anche dai fatti di cronaca, è proprio questa: per l’uomo politico esiste una vita pubblica in cui si professano valori che poi nella vita privata non vengono seguiti e viceversa? In altre parole: l’uomo politico può avere due facce contrapposte? Credo proprio che la risposta sia no. Chi decide di rivestire un ruolo pubblico di guida di una comunità (grande o piccola che sia), deve innanzitutto avere uno stile che è in prima battuta personale e privato e che in un secondo momento mette a disposizione degli altri attraverso l’accesso a una carica pubblica. Se assumiamo questa semplice affermazione come corretta, non è possibile nello stesso tempo trovare una persona che abbia due comportamenti differenti negli affari pubblici e in quelli privati. Coloro che si fanno portatori della difesa di alcuni valori nella vita pubblica e questi stessi vengono calpestati nella vita privata costruiscono una facciata dietro alla quale si nasconde ben altro. Occorre ritornare a una politica che sappia educare ai principi che ruotano attorno al concetto di cittadinanza. E questa strada è percorribile solo nel momento in cui i politici testimoniano innanzitutto con la propria semplice vita i valori costituzionali che si ritengono fondanti per la nostra società. E’ per questo che non può esistere differenza tra vita pubblica e vita privata di un politico, e se vogliamo neanche di qualsiasi altra persona: la persona vera è sempre soltanto una. Questo non significa che dobbiamo impicciarci delle questioni private di qualcuno, ma di esigere una coerenza complessiva nel rispetto della libertà di ciascuno. Leggendo la vicenda con la lente del bene comune occorre che tutti i politici e che tutti coloro che ricoprono cariche pubbliche abbiano a cuore i valori della nostra costituzione, sia che si tratti della famiglia come in questo caso, sia che si tratti di altri valori civili etici spesso dimenticati.

Per ultimo vi segnalo l'editoriale di Avvenire di oggi sulla questione. Clicca qui.

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